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alessandra lapenta

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Ciaoooo...Passavo di qua...fantastico il tuo blog...complimenti...passa da me se ti va...ciao!
Sept. 29
  
  

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ROMEO: Ride delle cicatrici, chi non ha mai provato una ferita. (Giulietta appare ad una finestra in alto) Ma, piano! Quale luce spunta lassù da quella finestra? Quella finestra è l'oriente e Giulietta è il sole! Sorgi, o bell'astro, e spengi la invidiosa luna, che già langue pallida di dolore, perché tu, sua ancella, sei molto più vaga di lei. Non esser più sua ancella, giacché essa ha invidia di te. La sua assisa di vestale non è che pallida e verde e non la indossano che i matti; gettala. E' la mia signora; oh! è l'amor mio! oh! se lo sapesse che è l'amor mio! Ella parla, e pure non proferisce accento: come avviene questo? E' l'occhio suo che parla; ed io risponderò a lui. Ma è troppo ardire il mio, essa non parla con me: due fra le più belle stelle di tutto il cielo, avendo da fare altrove, supplicano gli occhi suoi di voler brillare nella loro sfera, finché esse abbian fatto ritorno. E se gli occhi suoi, in questo momento, fossero lassù, e le stelle fossero nella fronte di Giulietta? Lo splendore del suo viso farebbe impallidire di vergogna quelle due stelle, come la luce del giorno fa impallidire la fiamma di un lume; e gli occhi suoi in 3ielo irradierebbero l'etere di un tale splendore che gli uccelli comincerebbero a cantare, credendo finita la notte. Guarda come appoggia la guancia su quella mano! Oh! foss'io un guanto sopra la sua mano, per poter toccare quella guancia!

GIULIETTA: Ohimè!

ROMEO: Essa parla. Oh, parla ancora, angelo sfolgorante! poiché tu sei così luminosa a questa notte, mentre sei lassù sopra il mio capo come potrebbe esserlo un alato messaggero del cielo agli occhi stupiti dei mortali, che nell'alzarsi non mostra che il bianco, mentre varca le pigre nubi e veleggia nel grembo dell'aria.

GIULIETTA: O Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre; e rifiuta il tuo nome: o, se non vuoi, legati solo in giuramento all'amor mio, ed io non sarò più una Capuleti.

ROMEO (fra sé): Starò ancora ad ascoltare, o rispondo a questo che ha detto?

GIULIETTA: Il tuo nome soltanto è mio nemico: tu sei sempre tu stesso, anche senza essere un Montecchi. Che significa "Montecchi"? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Oh, mettiti un altro nome! Che cosa c'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un'altra parola avrebbe lo stesso odore soave; così Romeo, se non si chiamasse più Romeo, conserverebbe quella preziosa perfezione, che egli possiede anche senza quel nome. Romeo, rinunzia al tuo nome, e per esso, che non è parte di te, prenditi tutta me stessa.

ROMEO: Io ti piglio in parola: chiamami soltanto amore, ed io sarò ribattezzato; da ora innanzi non sarò più Romeo.

GIULIETTA: Chi sei tu che, così protetto dalla notte, inciampi in questo modo nel mio segreto?

ROMEO: Con un nome io non so come dirti chi sono. Il mio nome, cara santa, è odioso a me stesso, poiché è nemico a te: se io lo avessi qui scritto, lo straccerei.

GIULIETTA: L'orecchio mio non ha ancora bevuto cento parole di quella voce, ed io già ne riconosco il suono. Non sei tu Romeo, e un Montecchi?

ROMEO: Né l'uno né l'altro, bella fanciulla se l'uno e l'altro a te dispiace.

GIULIETTA: Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti, e difficili a scalare, e per te, considerando chi sei, questo è un luogo di morte, se alcuno dei miei parenti ti trova qui.

ROMEO: Con le leggere ali d'amore ho superati questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano vietare il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo; perciò i tuoi parenti per me non sono un ostacolo.

GIULIETTA: Se ti vedono, ti uccideranno.

ROMEO: Ahimè! c'è più pericolo negli occhi tuoi, che in venti delle loro spade: basta che tu mi guardi dolcemente, e sarò a tutta prova contro la loro inimicizia.

GIULIETTA: Io non vorrei per tutto il mondo che ti vedessero qui.

ROMEO: Ho il manto della notte per nascondermi agli occhi loro; ma a meno che tu non mi ami, lascia che mi trovino qui: meglio la mia vita terminata per l'odio loro, che la mia morte ritardata senza che io abbia l'amor tuo.

GIULIETTA: Chi ha guidato i tuoi passi a scoprire questo luogo?

ROMEO: Amore, il quale mi ha spinto a cercarlo: egli mi ha prestato il suo consiglio, ed io gli ho prestato gli occhi. Io non sono un pilota: ma se tu fossi lontana da me, quanto la deserta spiaggia che è bagnata dal più lontano mare, per una merce preziosa come te mi avventurerei sopra una nave.

GIULIETTA: Tu sai che la maschera della notte mi cela il volto, altrimenti un rossore verginale colorirebbe la mia guancia, per ciò che mi hai sentito dire stanotte. Io vorrei ben volentieri serbare le convenienze; volentieri vorrei poter rinnegare quello che ho detto: ma ormai addio cerimonie! Mi ami tu? So già che dirai "sì", ed io ti prenderò in parola; ma se tu giuri, tu puoi ingannarmi: agli spergiuri degli amanti dicono che Giove sorrida. O gentile Romeo, se mi ami dichiaralo lealmente; se poi credi che io mi sia lasciata vincere troppo presto, aggrotterò le ciglia e farò la cattiva, e dirò di no, così tu potrai supplicarmi; ma altrimenti non saprò dirti di no per tutto il mondo. E' vero, bel Montecchi, io son troppo innamorata e perciò la mia condotta potrebbe sembrarti leggera. Ma credimi, gentil cavaliere, alla prova io sarò più sincera di quelle che sanno meglio di me l'arte della modestia. Tuttavia sarei stata più riservata, lo devo riconoscere, se tu, prima che io me n'accorgessi, non avessi sorpreso l'ardente confessione del mio amore: perdonami dunque e non imputare la mia facile resa a leggerezza di questo amore, che l'oscurità della notte ti ha svelato così.

ROMEO: Fanciulla, per quella benedetta luna laggiù che inargenta le cime di tutti questi alberi, io giuro...

GIULIETTA: Oh, non giurare per la luna, la incostante luna che ogni mese cambia nella sua sfera, per timore che anche l'amor tuo riesca incostante a quel modo.

ROMEO: Per che cosa devo giurare?

GIULIETTA: Non giurare affatto; o se vuoi giurare, giura sulla tua cara persona, che è il dio idolatrato dal mio cuore, ed io ti crederò.

ROMEO: Se il sacro amore del mio cuore...

GIULIETTA: Via, non giurare. Benché io riponga in te la mia gioia, nessuna gioia provo di questo contratto d'amore concluso stanotte: è troppo precipitato, troppo imprevisto, troppo improvviso, troppo somigliante al lampo che è finito prima che uno abbia il tempo di dire "lampeggia". Amor mio, buona notte! Questo boccio d'amore, aprendosi sotto il soffio dell'estate, quando quest'altra volta ci rivedremo, forse sarà uno splendido fiore. Buona notte, buona notte! Una dolce pace e una dolce felicità scendano nel cuor tuo, come quelle che sono nel mio petto. ROMEO: Oh! mi lascerai così poco soddisfatto? GIULIETTA: Quale soddisfazione puoi avere questa notte?

ROMEO: Il cambio del tuo fedele voto di amore col mio.

GIULIETTA: Io ti diedi il mio, prima che tu lo chiedessi; e tuttavia vorrei non avertelo ancora dato.

ROMEO: Vorresti forse riprenderlo? Per qual ragione, amor mio?

GIULIETTA: Solo per essere generosa, e dartelo di nuovo. Eppure io non desidero se non ciò che possiedo; la mia generosità è sconfinata come il mare, e l'amor mio quanto il mare stesso è profondo: più ne concedo a te, più ne possiedo, poiché la mia generosità e l'amor mio sono entrambi infiniti. (La Nutrice chiama di dentro) Sento qualche rumore in casa; addio, caro amor mio! Subito, mia buona nutrire! Diletto Montecchi, sii fedele. Aspetta un solo istante, tornerò. (Esce)

ROMEO: O beata, beata notte! Stando così in mezzo al buio, io ho paura che tutto ciò non sia che un sogno, troppo deliziosamente lusinghiero per essere realtà.

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Buonasera a tutti amici!! è una vita che un scrivo, quindi sono qua per aggiornarvi!! Allora cominciamo...cosa è successo di interessante????NIENTE....nulla nulla e nulla...il vuoto totale!!! Si continua a campare per modo di dire...lavoro va da cani, la cassa è quasi sempre vuota!!! Ci sta bene un Che tristezza!!!  Ma va bhe dai... Alla fine ci si accontenta di quello che si ha e si cerca di tirare avanti.... Le amicizie vanno abbastanza bene, apparte il fatto che Po si è trasferito a Firenze e non lo vedo quasi mai... con Giulia va benissimo... Non ho molti particolari da raccontare...accontentatevi di questo!!!

Baci Baci

 

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Your song

 

It's a little bit funny this feeling inside
I'm not one of those who can easily hide
I don't have much money but boy if I did
I'd buy a big house where we both could live

If I was a sculptor, but then again, no
Or a man who makes potions in a travelling show
I know it's not much but it's the best I can do
My gift is my song and this one's for you

And you can tell everybody this is your song
It may be quite simple but now that it's done
I hope you don't mind
I hope you don't mind that I put down in words
How wonderful life is while you're in the world

I sat on the roof and kicked off the moss
Well a few of the verses well they've got me quite cross
But the sun's been quite kind while I wrote this song
It's for people like you that keep it turned on

So excuse me forgetting but these things I do
You see I've forgotten if they're green or they're blue
Anyway the thing is what I really mean
Yours are the sweetest eyes I've ever seen

Elton John

 

 

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Tristano e Isotta 

 

Un giorno, Isotta principessa d'Irlanda dai lunghi capelli biondi, trovò sulla spiaggia un giovane orfano di nome Tristano, moribondo per una ferita. Ne ebbe pietà e lo curò amorevolmente fino a guarirlo. Il giovane cavaliere, ormai rimessosi, dovette ripartire per recarsi da suo zio, il re Marco di Cornovaglia. Lo zio lo accolse a braccia aperte e, dato che non aveva eredi al trono, lo volle designare suo successore. Ma i nobili del regno si opposero e, così il re, Marco acconsentì a sposarsi, ma solo con la donna a cui era appartenuta la ciocca di magnifici capelli biondi che una rondine aveva appena deposto dinanzi a lui.

Tristano riconobbe immediatamente i capelli, e disse che appartenevano alla bella Isotta, principessa d'Irlanda, e che, si sarebbe recato volentieri nel suo paese per chiederla in sposa per conto del re. Quando Tristano arrivò in Irlanda, vide che il paese era terrorizzato da un drago e, decise perciò di affrontarlo per acquistare valore agli occhi di Isotta. Riuscì ad uccidere il drago, ma fu ridotto in fin di vita dal suo alito velenoso, ed un altro cavaliere gli sottrasse il merito dell'impresa. Sospettando un raggiro, Isotta e la madre scoprirono e soccorsero il giovane cavaliere morente. Per la seconda volta, grazie alle sue amorevoli cure, Isotta riuscì a salvarlo. Ma un giorno, mentre lo medicava, Isotta notò che nella spada di Tristano vi era una grossa tacca, nel punto in cui un pezzo di metallo si era staccato dalla lama. Scoprì con raccapriccio che a questa tacca corrispondeva perfettamente il frammento di metallo trovato nella testa di suo cugino Morholt. Tristano, infatti, aveva ucciso questo cavaliere in Cornovaglia, durante una battaglia contro gli irlandesi. Fuori di sé, per il desiderio di vendicare il cugino, Isotta, levò la spada per uccidere Tristano, ma all'ultimo istante le mancò il cuore di farlo, perché sentiva di amare quel giovane.

Quando Tristano guarì e la chiese in sposa per conto dello zio Marco di Cornovaglia, Isotta fu colta dalla disperazione, ma dovette accettare perché suo padre confidava in quel matrimonio per riportare la pace tra i regni di Irlanda e Cornovaglia. La madre di Isotta, per alleviare il dolore della principessa, preparò un filtro d'amore che, bevuto Da Isotta e Marco la sera delle nozze, avrebbe fatto innamorare per sempre i due sposi, e lo affidò a Brangaine, l'ancella di Isotta. Nel viaggio di ritorno verso la Cornovaglia, tuttavia le cose non andarono secondo le i piani della regina. Un giorno Tristano, assetato bevve per errore parte del filtro, e ne offrì ciò che ne rimaneva ad Isotta. Così Tristano e Isotta si innamorarono perdutamente l'uno dell'altra.Fedele alla sua promessa, Isotta sposò comunque re Marco; durante la prima notte di nozze però, la sua ancella Brangaine, prese segretamente il suo posto, per ingannare il re. Tristano e Isotta invece continuarono a incontrarsi in segreto, finché il loro amore venne scoperto. Un giorno, infatti il re Marco, sorprese i due amanti, mentre dormivano, ma come segno di castità, vi era la spada di Tristano in mezzo ai due. Il re deciso dapprima ad ucciderli entrambi, fu toccato da quel particolare e rinunciò alla sua vendetta. Ma prima di andarsene, lasciandoli addormentati, volle avvertirli che la loro tresca era stata scoperta e, sostituì la spada di Tristano con la sua. Destatasi, e trovata fra loro la spada del re, i due amanti capirono di essere stati scoperti e furono sopraffatti dalla vergogna.

Tristano, colpito dall'atto di misericordia dello zio, convinse Isotta a tornare dal re; per sè stesso invece scelse l'esilio in Bretagna. Ma Tristano non poteva vivere a lungo lontano da Isotta. Così egli tornò ancora una volta dal re Marco, questa volta fingendosi pazzo. Il re, impietosito dalla follia del nipote, lo trattò con indulgenza e gli consentì di frequentare la sua corte. Grazie al suo espediente, Tristano riuscì ad incontrare e frequentare di nuovo la sua amata Isotta. Ma i giorni dei due erano ormai contati. Re Marco, tormentato dai sospetti e dalla sua bruciante gelosia, spiò Tristano sino a che non lo sorprese nuovamente con la regina. Questa volta non ebbe misericordia alcuna e, decise di uccidere Tristano.Isotta si gettò singhiozzando sul corpo del cavaliere. Quell'immenso dolore non la risparmiò e, morì, di disperazione sul cadavere del suo amatissimo Tristano.

 

 

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Salve a tutti...eccomi a qua a inserire un nuovo post che voglio dedicare alle persone che ho intorno e a cui voglio un bene dell'anima.

 

   

Giulia:La mia compagna di avventure. Ancora non capisco come non mi abbia mai mandato a quel paese...vuoi sapere quante volte l'avrebbe voluto fare eppure c'è sempre stata ad ascoltare i miei lamenti e i miei sfoghi. Adesso come adesso non saprei neanche come fare senza di lei. Se ci penso gia mi prende l'ansia. Comunque grazie stellina per esserci. Con te è sempre un gran divertimento e com Mau anche di più!! Mi farà morire dalle risate prima o poi. Saremo anche cattive ma a prende per il culo la gente siamo anche troppo brave. Che accoppiata è. Ci fanno una sega a noi Thelma e Louis...sempre se si scrive cosi..ahahahaha...:D comunque ti voglio veramente molto bene. Pensa te. Seci vedesse e ci sentisse bello capello si strapperebbe anche quello che gli rimane...CHE CULO è!!!!

     

 

Pippo: il mio grande amico di avventure. L'uomo che mi ha insegnato a divertirmi di notte (famose furono quei viaggi ogni fine settimana destinazione MamaMia senza fra l'altro essere omossessuali entrambi ;D). Con lui c'è sempre qualcosa da fare. Anche se non hai idee sul cosa inventarti una sera eccotelo con un gioco da tavola... Proprio un uomo di altri tempi (è si po...sei un po anzianotto ahahaha scherzo :P). Comunque, devo ringaziare anche lui. Ho passato un periodo brutto e lui era la ad aiutarmi e a dirmi anche che non capivo niente, quando nessun altro ha avuto il coraggio per dirmelo. Ammiro la persona che è...una persona che ti dice veramente quello che pensa e se ritiene che stai facendo una bischerata ti prende da una parte e ti dice: Ma che cacchio fai??? Ammiro il suo modo di ragionare... ammetto che la cosa che con me è ardua dato il mio caratteraccio, ma per qualche nano secondo riesce a farlo...peccato che io so un po mastino e quando penso una cosa è quella punto e basta...eppure neanche lui per adesso a quel paese non mi ci ha ancora mandato... quindi Grazie po!!!!

 

 

Giulia: la mia compagna di viaggio e di vita. Una persona che conosco ormai da 20 anni, con cui ho convissuto momenti dell'infanzia adoloescienza e anche di maturità. La persona che è riuscita a farmi fare un viaggio (in Egitto e grazie veramente che mi son divertita un macello...). Fra noi non è stato sempre rose e fiori. Ci sono stati alti e bassi, litigi su litigi...ci siamo perse e alla fine però ci siam sempre ritrovate. Questa amicizia per me conta veramente tanto...e spero continui fino alla fine...spero di condividere con lei anche la mezza età e l'anzianità (sempre che ci arrivo -.-''''').

Anche lei un persona che unn'usa mezzi termini per dirti quello che pensa. Ma sa essere anche dolcissima. Forte all'apparenza ma in verità molto fragile. E' sempre pronta ad aiutarti e se ha bisogno d'aiuto ti cerca ed è questa la cosa bella...TI FA SENTIRE IMPORTANTE PER LEI...COME LO è LEI PER ME. 

 

 

 

Vorrei inoltre ringraziare le altre persone che rendono la mia vita un po più movimentata del solito:

Maurizio: un grande. Con lui ogni volta ti fai delle risate paurosa... quindi vorrei ringraziarlo per rendere le serate ancora più piacevoli di quello che gia sono.

Sabrina e Marina: dopo un momento di buio fra noi ci siamo ritrovate e spero che non ci siano più fraintendimenti fra noi.

Simona: anche lei molto simile a me...per questo mi ci trovo bene...io vado controcorrente...invece di cercare il confronto mi ci trovo bene e sopratutto mi ci diverto!!!

Enrico: il tasto dolente della situazione. Per un po di tempo è stato il mio migliore amico, adesso non so più se siamo amici. Le cose fra noi sono diventate molto, ma molto fredde e per quanto speri che le cose possano risolversi vedo sempre un gran muro che ci separa, o almeno un gran muro che lui ha costruito per separarsi da me e nonostante sia passato del tempo la cosa fa veramente male. Spero che un giorno questa brutta situazione possa risolversi e arrivare almeno al rapporto civile che sembra esista ma è tutta finzione.

 

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שl ςקקгє 

 

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...ŦŦ...ђ שl tt гє Ŧєгє....єt שt t tгקק tгєtt...שl שгє, שl ςςєгє ש קt...tгє , קק קù... єt tгקק tгקקl...שl єשєгє єt гєltà є ςקггє ltгє...ςђє є , г קtгє ςђє tгשгє єє... ש ђє...єll שt ttгς ttt, ςt ςì... гє ש קt שє гє, שє ςltгє є ςђà..ςђє lς'ltг...ς ς

 

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è єl lєz ςђє קє ђ lє гקtє

 

 

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ιи¢σяиι¢ισ ℓα ρяιмα fσтσ νєиυтα вєиє ιиѕιємє α  ριρρσ!!! ωσω

 

 

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Glitter Graphics

 

ѕαℓνє α тυттι...є¢¢σмι qυα ∂σρσ мσℓтσ тємρσ ¢нє иσи ѕ¢яινσ...ρяσνσ α яєи∂єяє ριυ ιитєяєѕѕαитє ιℓ мισ вℓσg, мα иσи ѕαρяєι ¢σѕα ѕ¢яινєяє...иσи νσgℓισ єѕѕєяє υиα ∂єℓℓє тαитє (тαитσ яιѕρєттσ ρєя ℓσяσ) ¢нє мєттє ℓє ѕσℓιтє ιммαgιиι ¢нє яαffιgυяαиσ яαgαzzє є яαgαzzι ємσ...ισ иσи мι ѕєитσ ιи qυєѕтα мαиιєяα, qυιи∂ι иσи мι ραяє ιℓ ¢αѕσ ∂ι ιиѕєяιяℓє, αи¢нє ѕє ѕσиσ ιммαgιиι вєℓℓιѕѕιмє ρєя ℓ'αмσя ∂ι ∂ισ... ¢σѕα ∂ιяє...è υи ρєяισ∂σ мσℓтσ ѕтяαиσ...ιℓ тємρσ è тяємєи∂σ, ℓє gισяиαтє ѕσиσ ριù ℓυиgнє мα иσи ѕєяνσиσ α иιєитє ∂αтσ ¢нє fυσяι ∂αℓℓα ρσятα ∂ι ¢αѕα ¢'è ℓα тємρєѕтα, qυιи∂ι мι яιтяσνσ α ¢αѕα α gυαя∂αяє ℓє ρυитαтє νє¢¢нιє ∂ι ѕαιℓσя мσσи...ѕιѕι ρяσρяισ ℓα ραℓα∂ιиα ∂єℓℓα ℓєggє...∂єℓℓα ¢σмвαттєитє ¢нє νєѕтє αℓℓα мαяιиαяα...ѕιѕι ρяσρяισ ѕαισℓя мσσи...¢нє  νιєиє ρєя ρυиιяє ιи иσмє ∂єℓℓα ℓυиα...è υиα gяαи ¢яєтιиαтα, мα αℓℓα fιиє тι яιρσятα α тαитιѕѕιмι αииι fα...∂σνє иσи ανєνι тυттι qυєѕтι ρяσвℓємι...¢нє тι яιємρισиσ ιℓ ¢єяνєℓℓσ ∂αℓℓα мαттιиα αℓℓα ѕєяα є иσи тι ℓαѕ¢ιαиσ иєммєиσ ∂σямιяє ∂ι иσттє...∂ι¢ιαмσ ¢нє яιтσяиαяє α 10 αииι fα...è υиα ρι¢¢σℓα ραяєитєѕι ∂єℓℓα gισяиαтα...мα ∂'αℓтяα ραятє...иσи ρσѕѕιαмσ тσяиαяє ιи∂ιєтяσ, мα вιѕσgиα ѕσℓαмєитє ρєиѕαяє αℓ fυтυяσ... ρє¢¢αтσ ¢нє иσи ρσѕѕσ тяαѕfσямαямι αи¢нє ισ иєℓℓα ¢σмвαттєитє ¢нє νєѕтє αℓℓα мαяιиαяα!!!!

є' να вє...тσяиιαмσ αℓℓα яєαℓтà...υи вα¢ισиє α тυттι є gяαzιє ∂ι ανєямι αѕ¢σℓтαтσ...кιѕѕ

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ciaooooo...
 
eccome qua...sono tornata 4 giorni fa dall'Egitto...è stata la vacanza piu bella della mia vita...mi sono divertita un casino e sopratutto ho conosciuto delle persone specialissime per me... (peccato che stanno lontane)...ma va be...speriamo di rimanerci in contatto e chissà...anche rivedersi...daltronde niente è impossibile giusto...
Voglio ringraziare di cuore la mia dolce metà Giulia...che mi ha dimostrato vera amicizia... TI VOGLIO BENE STELLA MIA...
 
 

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...Salve a tutti...

Benvenuti in questo piccolo spazio dove racchiudo i miei pensieri...

Attualmente questo spazio è in costruzione...ma se volete laciare qualche messaggio, mi farebbe molto piacere...

Un bacione a tutti

Ale

 
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